Che cos’è?
L’EMDR – Eye Movement Desensitization and Reprocessing – o desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, è un particolare tipo di approccio terapeutico, empiricamente supportato, per il trattamento di esperienze traumatiche che hanno contribuito allo sviluppo della psicopatologia o del disagio psichico nel paziente.
Scoperto dalla ricercatrice americana Francine Shapiro nel 1989 e presentato nel 1990, esso viene impiegato per il trattamento di traumi e stress psicologici di entità più o meno severa.
Questo approccio è basato sul fatto che l’esperienza traumatica, grande o piccola, può non essere elaborata e portare a ripercussioni sulla salute psichica e fisica dell’individuo anche nel lungo termine. Scopo dell’EMDR è quello di consentire all’individuo di elaborare correttamente il trauma e il suo ricordo.
La tecnica dell’EMDR si focalizza proprio sui ricordi del trauma o dell’evento stressante e, mediante l’utilizzo di movimenti oculari o di altre forme di stimolazione alternata destra/sinistra, si pone l’obiettivo di desensibilizzare tali ricordi, facendo loro perdere la carica emotiva negativa che inevitabilmente possiedono.
Quali traumi si possono trattare con l’EMDR?
A seconda della gravità dei disturbi connessi ai traumi, si parla di:
– traumi con la T maiuscola per riferirsi a eventi di vita che hanno coinvolto la persona in modo violento come incidenti, lutti, disastri naturali (terremoti, inondazioni ecc.)
– traumi con la t minuscola per riferirsi a traumi relazionali, cioè la quotidiana e ripetuta esposizione a figure di attaccamento disfunzionali e a contesti familiari patologici, che provoca traumi emozionali. (Fernandez I., 2013).
L’EMDR viene largamente impiegato nel trattamento del disturbo post-traumatico da stress (DPTS) che si sviluppa in seguito all’esposizione del soggetto ad un evento traumatico nel quale la persona ha vissuto, ha assistito, o si è confrontata con un evento o con eventi che hanno implicato morte, o minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri.
In sintesi, l’EMDR viene attualmente impiegato per trattare:
- Traumi derivanti da incidenti stradali o da gravi incidenti di altra natura (es. lavorativi)
- Traumi in seguito ad abusi di varia natura
- Traumi che seguono disastri naturali
- Traumi che stanno alla base dell’insorgenza di disturbi alimentari
- Lutti e perdita di persone care
- Ansia, panico, depressione, fobie
- Umiliazione subita da bambini e/o nell’età adulta
- Traumi infantili di varia natura.
L’impiego dell’EMDR è consolidato in numerosi Paesi.
In America, esso è approvato come metodo evidence based da:
- American Psychological Association (1998-2002)
- American Psychiatric Association (2004)
- International Society for Traumatic Stress Studies (2010).
Nel 2003, in Italia, anche il Ministero della Salute ha approvato l’uso dell’EMDR nel trattamento di disturbi connessi ad eventi traumatici.
Nel 2013, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l’EMDR come un trattamento efficace per i traumi e i disturbi ad essi associati.
